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Pensione di accompagnamento – Quello che devi sapere

Sei alla ricerca di informazioni utili sulla pensione di accompagnamento?

In questa guida ti spiegheremo che cos'è la pensione di accompagnamento, a chi spetta e quali sono le condizioni di erogabilità dell'assegno.

La pensione di accompagnamento è destinata agli invalidi civili, residenti in Italia, impossibilitati a deambulare o con una disabilità tale da necessitare di un'assistenza continua.

Questa prestazione di assistenza non reversibile è regolata dalla legge 18/1980 ed è erogata dall'INPS (Istituto Nazionale Previdenza Sociale).

Vediamo ora tutto quello che devi sapere sull'assegno di accompagnamento e sulla sua applicabilità.

Che cos'è e a chi è destinata la pensione di accompagnamento

Che cos'è

La pensione di accompagnamento consiste in un assegno rilasciato dall'INPS a specifiche categorie di cittadini.

Come abbiamo anticipato, la pensione è stata introdotta con la legge 18 del 1980, che ne definisce le condizioni di sussistenza.

A chi spetta l'assegno

L'indennità di accompagnamento spetta ai cittadini italiani o europei residenti in Italia, oppure agli extracomunitari con permesso di soggiorno per soggiornanti di lungo periodo, a patto che siano residenti nel territorio nazionale.

L'assegno viene erogato a prescindere dalle condizioni economiche del soggetto e non ci sono limiti minimi e massimi d'età.

Possono ottenere la pensione di accompagnamento i soggetti che hanno:

Un'invalidità civile totale e permanente del 100% accompagnata;

Impossibilità a deambulare senza l'ausilio di un accompagnatore;

Impossibilità a svolgere gli atti quotidiani della vita senza un accompagnatore.

Riguardo a quest'ultimo punto, la Circolare 14/1992 del Ministero del Tesoro chiarisce:

“Per atti quotidiani della vita sono da intendersi il complesso di tali funzioni quotidiane della vita individualizzabili in alcuni atti interdipendenti o complementari nel quadro esistenziale d’ogni giorno: vestizione, nutrizione, igiene personale, espletamento dei bisogni fisiologici, effettuazione degli acquisti e compere, preparazione dei cibi, spostamento nell’ambiente domestico o per il raggiungimento del luogo di lavoro, capacità di accudire alle faccende domestiche, conoscenza del valore del denaro, orientamento tempo-spaziale, possibilità di attuare condizioni di autosoccorso e di chiedere soccorso, lettura, messa in funzione della radio e della televisione, guida dell’automobile per necessità quotidiane legate a funzioni vitali”.

Sono esclusi dal diritto all'indennità di accompagnamento gli invalidi ricoverati gratuitamente presso un'Istituto per un periodo superiore a 30 giorni e coloro che godono di un'indennità per causa di guerra, lavoro o servizio, salvo il diritto di opzione per il trattamento più favorevole.

Come funziona l'erogazione

Dal momento in cui verranno riscontrati nel soggetto i requisiti sanitari e amministrativi per poter beneficiare della pensione di accompagnamento, l'indennità verrà erogata per 12 mesi a partire dal primo giorno del mese successivo alla presentazione della domanda.

Per l'anno 2017 l'importo dell'assegno è pari a 512,34 euro.

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