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Carta dei diritti del malato – Cos'è e cosa regola

Ecco la storia della carta europea dei diritti del malato, le sue funzioni e le sue caratteristiche

Come nasce la carta europea dei diritti del malato?

La carta europea dei diritti del malato nasce per assicurare a tutti i cittadini del Vecchio Continente il riconoscimento dei diritti inalienabili del paziente. Questi diritti del malato sono a rischio per via della crisi economica degli ultimi anni, che ha messo a repentaglio i sistemi nazionali di welfare.
Ciascun sistema nazionale sanitario dei Paesi dell'UE può avere regole e legislazioni differenti circa i diritti dei pazienti. L'obiettivo della Carta è anche quello di trovare un filo conduttore unico che consenta di proteggere i cittadini nei diversi contesti e di armonizzare i sistemi nazionali, anche in virtù del fatto che esiste libera circolazione nel territorio dei Paesi membri dell'UE.

Come è strutturata la carta dei diritti del malato?

La carta europea dei diritti del malato è strutturata in tre parti:

  • La prima parte in cui sono esposti i diritti fondamentali dell'Unione Europea
  • La seconda parte, dove sono illustrati i 14 diritti dei pazienti
  • La terza parte, dove sono riportati i diritti di cittadinanza attiva

Vediamo ora, nel dettaglio, i contenuti di ciascuna di queste sezioni.

Prima parte: i diritti fondamentali

In questa prima parte vengono trattati i diritti fondamentali dell'Unione Europea, facendo riferimento a diversi elementi:

  • La carta dei diritti fondamentali, il primo “mattone” della Costituzione europea, che garantisce a tutti i cittadini, indipendentemente dalla nazionalità, il godimento dei diritti universali inalienabili;
  • L’articolo 35 della Carta di Nizza definisce il diritto alla salute come “diritto di accedere alla prevenzione sanitaria e di ottenere cure mediche alle condizioni stabilite dalle legislazioni e prassi nazionali”. L’articolo 35, inoltre, stabilisce che l’UE deve garantire “un alto livello di protezione della salute umana”, percependo la salute come un bene sia individuale che sociale, ma anche come insieme dei servizi sanitari;
  • La carta dei diritti fondamentali richiama a più battute il diritto alla salute, più o meno direttamente. Ne sono esempi gli art. 1, 2, 3 e 6 che sanciscono, rispettivamente, l'inviolabilità della dignità umana, il diritto alla vita, il diritto all'integrità della persona e il diritto alla sicurezza.

Parte seconda: 14 diritti dei pazienti

In questa seconda parte sono esplicati i 14 diritti dei pazienti, che mirano a garantire un “alto livello di protezione della salute umana” come previsto dall'art. 35 della carta dei diritti fondamentali.
I diritti dei pazienti sono:

  • Diritto a misure preventive: ogni individuo ha diritto a servizi appropriati a prevenire la malattia;
  • Diritto all’accesso: ogni individuo ha il diritto di accedere ai servizi sanitari che il suo stato di salute richiede. I servizi sanitari devono garantire eguale accesso a ognuno, senza discriminazioni sulla base delle risorse finanziarie, del luogo di residenza, del tipo di malattia o del momento di accesso al servizio;
  • Diritto alla informazione: ogni individuo ha il diritto di accedere a tutti i tipi di informazione che riguardano il suo stato di salute e i servizi sanitari e come utilizzarli, nonché a tutti quelli che la ricerca scientifica e la innovazione tecnologica rendono disponibili;
  • Diritto al consenso: ogni individuo ha il diritto ad accedere a tutte le informazioni che lo possono mettere in grado di partecipare attivamente alle decisioni che riguardano la sua salute. Queste informazioni sono un prerequisito per ogni procedura e trattamento, ivi compresa la partecipazione alla ricerca scientifica;
  • Diritto alla libera scelta: ogni individuo ha il diritto di scegliere liberamente tra differenti procedure ed erogatori di trattamenti sanitari sulla base di adeguate informazioni;
  • Diritto alla privacy e alla confidenzialità: ogni individuo ha il diritto alla confidenzialità delle informazioni di carattere personale, incluse quelle che riguardano il suo stato di salute e le possibili procedure diagnostiche o terapeutiche, così come ha diritto alla protezione della sua privacy durante l’attuazione di esami diagnostici, visite specialistiche e trattamenti medico-chirurgici in generale;
  • Diritto al rispetto del tempo dei pazienti: ogni individuo ha diritto a ricevere i necessari trattamenti sanitari in un periodo di tempo veloce e predeterminato. Questo diritto si applica a ogni fase del trattamento;
  • Diritto al rispetto di standard di qualità: ogni individuo ha il diritto di accedere a servizi sanitari di alta qualità, sulla base della definizione e del rispetto di precisi standard;
  • Diritto alla sicurezza: ogni individuo ha il diritto di essere libero da danni derivanti dal cattivo funzionamento dei servizi sanitari, dalla malpractice e dagli errori medici, e ha il diritto di accesso a servizi e trattamenti sanitari che garantiscano elevati standard di sicurezza;
  • Diritto alla innovazione: ogni individuo ha il diritto all’accesso a procedure innovative, incluse quelle diagnostiche, secondo gli standard internazionali e indipendentemente da considerazioni economiche o finanziarie;
  • Diritto a evitare le sofferenze e il dolore non necessari: ogni individuo ha il diritto di evitare quanta più sofferenza possibile, in ogni fase della sua malattia;
  • Diritto a un trattamento personalizzato: ogni individuo ha il diritto a programmi diagnostici o terapeutici quanto più possibile adatti alle sue personali esigenze;
  • Diritto al reclamo: ogni individuo ha il diritto di reclamare ogni qual volta abbia sofferto un danno e ha il diritto a ricevere una risposta o un altro tipo di reazione;
  • Diritto al risarcimento: ogni individuo ha il diritto di ricevere un sufficiente risarcimento in un tempo ragionevolmente breve ogni qual volta abbia sofferto un danno fisico ovvero morale e psicologico causato da un trattamento di un servizio sanitario.

Parte terza: diritti di cittadinanza attiva

Questa terza parte fa riferimento all'individuo più che al cittadino, perché i diritti di cui abbiamo parlato sono universali, quindi indipendenti dalla cittadinanza. Nella carta si parla di cittadini perché far valere i propri diritti è un atto di “cittadinanza attiva” e, pertanto, è stata utilizzata questa dicitura.
I diritti di cittadinanza attiva sono:

  • Il diritto a esercitare attività di interesse generale;
  • Il diritto di partecipare al policy making nell'area della salute;
  • Il diritto a svolgere attività di tutela.

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